Descrizione
La chitarra doppia per pasta di Panetta è l’attrezzo tradizionale per preparare in casa tagliatelle e spaghetti alla chitarra, la pasta tipica della tradizione abruzzese che prende il nome proprio dalla struttura a corde di questo strumento.
In questo articolo
Come funziona la chitarra per pasta
Il telaio in legno di faggio è attraversato, su entrambi i lati, da fili d’acciaio tesi con due misure differenti. La sfoglia stesa sopra le corde viene tagliata passandoci sopra un mattarello, che la fa scendere premendola contro i fili: il risultato sono spaghetti o tagliatelle dalla sezione quadrata, ruvida al punto giusto per trattenere meglio il sugo.
Essendo “doppia”, questa chitarra offre due formati di taglio in un unico strumento: basta girare il telaio per passare dalle tagliatelle agli spaghetti alla chitarra, senza bisogno di due attrezzi separati.
Materiali e formati
Le corde sono in acciaio inox, adatto al contatto con gli alimenti, mentre la struttura è in legno di faggio, robusto e resistente all’uso frequente. Questa chitarra doppia per pasta è disponibile nei formati 37x20x9 cm e 42x22x9 cm, adatti sia a un uso domestico che a un impiego più intensivo, ad esempio in una piccola attività di ristorazione.
Come si usa la chitarra doppia per pasta
Basta stendere la sfoglia di pasta fresca sopra le corde tese e passarci sopra il mattarello con una leggera pressione: i fili faranno il resto, tagliando la pasta in fili regolari che cadono già pronti sul piano sottostante.
Un metodo antico, semplice ed efficace: con una chitarra doppia per pasta di qualità, basta una sfoglia ben stesa e una buona dose di pratica per ottenere risultati da veri maestri pastai.
Perché il legno di faggio
Il faggio è una delle essenze legnose più utilizzate per gli utensili da cucina italiani: ha una grana fine e compatta, che lo rende resistente all’usura quotidiana, ed è privo di resine o oli naturali che potrebbero rilasciare odori o sapori indesiderati a contatto con gli alimenti. Non a caso è il legno storicamente scelto dagli artigiani del Piemonte e della Val d’Ossola, zone con una lunga tradizione nella lavorazione di questo tipo di utensili.
Come curare gli utensili in legno
A differenza degli utensili in plastica o metallo, quelli in legno richiedono qualche accortezza in più: vanno lavati a mano con acqua tiepida, evitando l’ammollo prolungato che potrebbe far gonfiare le fibre del legno, e asciugati subito dopo l’uso. Di tanto in tanto è utile trattarli con un velo di olio alimentare, ad esempio di semi o di vaselina alimentare, per mantenere il legno nutrito ed evitare che si secchi o si screpoli nel tempo.
Artigianalità Made in Italy
Molti degli utensili in legno per la cucina prodotti in Italia nascono ancora oggi in piccoli laboratori artigianali, dove la lavorazione a macchina si accompagna a controlli e rifiniture manuali. Questo approccio consente di individuare e scartare eventuali difetti del legno prima della vendita, garantendo un prodotto solido e sicuro per l’uso alimentare quotidiano.
Un attrezzo che dura nel tempo
Con la giusta manutenzione, un utensile in legno di qualità può accompagnare una cucina per molti anni, a differenza di alcuni utensili in plastica che tendono a deteriorarsi più rapidamente con lavaggi frequenti in lavastoviglie. Un investimento contenuto che, nel tempo, si ripaga con la durata e con il piacere di usare uno strumento pensato per durare.
Un regalo per chi ama cucinare
Gli utensili in legno per la pasta fresca sono anche un’idea regalo apprezzata da chi ama passare del tempo in cucina: semplici da usare, non richiedono elettricità né manutenzione complessa, e permettono di riscoprire gesti manuali che si tramandano spesso da una generazione all’altra in famiglia.
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